
Il 17 e 18 settembre 2026 Amsterdam ha ospitato AGNTCon + MCPCon Europe 2026, il ritrovo europeo della community dell’Agentic AI Foundation e uno degli eventi più tecnici dell’anno sul tema degli agenti AI e del Model Context Protocol (MCP). Omnys c’era, come Gold Sponsor, con un team numeroso: una parte a presidiare il nostro stand, un’altra distribuita tra keynote e breakout session per riportare a casa le novità e le best practice sui sistemi agentici. Mentre al nostro stand abbiamo parlato di due prodotti: la nostra piattaforma agentica per le imprese, Omnys AI Platform, e il nostro AI voice agent, Omnys AI Connect.
Da protocollo a infrastruttura: MCP cresce
Il filo conduttore delle due giornate è stato chiaro: MCP è passato dall’essere un’idea interessante a diventare infrastruttura condivisa. Nel keynote «MCP and the Era of Connectivity», David Soria Parra, co-creatore di MCP in Anthropic, ha descritto il protocollo come il tessuto connettivo tra modelli, strumenti e dati; e il resto dell’agenda ha mostrato un protocollo che matura in fretta: trasporti MCP stateless verso la produzione, conformance testing sull’ultima versione della specifica, discovery dei server MCP su scala organizzativa e il protocollo A2A (agent-to-agent) arrivato a una release stabile.
L’Internet degli agenti ha bisogno di un control plane
Il secondo grande tema è stato la conversazione che segue ogni tecnologia promettente: come si fa a mandarla in produzione in sicurezza? Dopo aver seguito diverse sessioni tecniche su identità degli agenti, autorizzazione delegata, permessi a grana fine e identity broker, la conclusione è stata chiara: l’autonomia è utile solo quando è governata. E in nessun ambito questo è più evidente che nell’agentic payment e nel commercio agentico. Nel talk «Agents Can Pay. Can They Prove It?», Diego Zuluaga, Head of Open Mobile Hub (Linux Foundation), ha posto la domanda scomoda senza giri di parole: è facile mostrare in demo un agente che paga o che verifica un utente, ma come fa un agente AI a richiedere una credenziale reale, di livello governativo o bancario, dal dispositivo di una persona — su qualsiasi telefono, qualsiasi wallet, Android o iOS — e a dimostrare chi ha davvero autorizzato la transazione? La sessione ha eseguito l’intera catena dal vivo, con un server MCP al centro, mostrando l’architettura dell’EUDI Wallet funzionante dentro un agente ben 18 mesi prima del mandato europeo di dicembre 2026.
Il messaggio per chi costruisce agenti che toccano denaro o identità: il pagamento è la parte facile; la credenziale, il consenso e la traccia verificabile sono il prodotto. Chi è l’agente, cosa gli è permesso fare e dimostrare a posteriori che una persona reale l’ha autorizzato: è questa la porta che separa un pilot promettente da un sistema che può andare in produzione.
Questi temi sono i principi attorno a cui abbiamo già progettato i nostri prodotti.
Omnys AI Platform è una piattaforma agentica per le imprese che si collega ai sistemi già presenti nell’organizzazione, come database SQL, REST API, ERP, MES, SaaS, e ragiona sui vostri dati proprietari attraverso connettori MCP, eseguendo workflow multi-step con piena auditabilità. Gira nativamente su AWS, dentro il vostro account, cosí i dati non escono mai dal vostro perimetro. La conversazione sul «control plane» ascoltata ad Amsterdam è, di fatto, la descrizione di come crediamo debba essere costruita l’AI enterprise: governata, tracciabile e rendicontabile.
Omnys AI Connect, il nostro AI voice agent, applica la stessa filosofia alle conversazioni con i clienti. Risponde alle chiamate in linguaggio naturale, verifica le risposte sui vostri documenti (RAG) e, qui entra in gioco MCP, interroga i vostri sistemi live come strumenti durante la telefonata per controllare un ordine, una fattura o un appuntamento reale, per poi passare la chiamata a una persona con tutto il contesto solo quando è necessario. È un agente completo, non un chatbot con una voce, e come la piattaforma gira nell’account AWS del cliente, con ogni conversazione registrata e riascoltabile.
Standard aperti, non nuovi lock-in
Un ultimo segnale ci ha colpito: la direzione dell’ecosistema è verso gli standard aperti, non verso l’ennesimo giardino recintato. MCP per collegare strumenti e dati, A2A per far dialogare gli agenti tra loro, specifiche testabili e conformi: chi costruisce oggi vuole poter cambiare modello, strumento o fornitore senza riscrivere tutto. È la stessa libertà che offriamo ai nostri clienti — i prodotti Omnys girano negli account AWS dei Clienti, si integrano con i sistemi che già hanno e non nascondono ciò che fanno dietro una scatola nera. In un mercato che teme il lock-in, tutto questo è garanzia di «aperto e verificabile».
Cosa ci portiamo a casa
Tre lezioni guideranno la nostra roadmap. Primo: MCP sta diventando il modo predefinito con cui gli agenti raggiungono strumenti e dati, e abbiamo fatto bene a costruirci sopra. Secondo: governance, identità e auditabilità sono la vera chiave dell’adozione enterprise. Terzo: valutazione e osservabilità meritano un ruolo di primo piano; gli agenti «sicuri di sé ma sbagliati» sono il nemico della fiducia. Nulla di tutto ciò ci sorprende, ma sentirlo confermato da chi sta costruendo l’infrastruttura di questo settore è la migliore delle validazioni.
Grazie all’Agentic AI Foundation, agli organizzatori, agli speaker e a tutti quelli che sono passati dal nostro stand. Se non ci avete incontrato ad Amsterdam e volete vedere come Omnys AI Platform o Omnys AI Connect potrebbero lavorare sui vostri dati e sistemi, parliamone: scriveteci a info@omnys.com oppure contattateci qui.